LE BUCATURE SUL TAPPETO ERBOSO

Pubblicato il 19 marzo 2023 20:15

Ben ritrovati Amici di Sempre al verde,

 

Vediamo oggi una tecnica molto usata, nel verde ornamentale ma anche nel settore sportivo.

Ci sarà capitato di vedere a volte, in qualche sito o gruppo, foto di tappeti erbosi pieni di fori, perché si esegue questa operazione?

Lo vediamo qui sotto, tutto sulle bucature. 

 

LE BUCATURE SUL TAPPETO ERBOSO :

 

Questa operazione è un atto che permette il decompattamento del suolo, viene effettuata con strumenti manuali, tipo forconi o forche apposite con punte più o meno di gran diametro, di solito dai 6 ai 10mm. Le punte possono essere diritte oppure calandrate leggermente, con una lunghezza totale  che varia tra i 10cm fino ai 15 cm. In gergo tecnico le punte vengono chiamate fustelle.

Nei campi sportivi invece o nei tappeti erbosi di generose dimensioni possiamo eseguire questa operazione noleggiando una chiodatrice,

 

E' una tecnica che consente di areare il suolo, favorire quindi gli scambi gassosi, aiutare a ristabilire la micro e macro porosità del terreno, quindi il bilanciamento tra acqua e aria. Tutto questo aiuterà le nostre piante ad avere un habitat perfetto visto che aiuterà le radici ad esplorare nuovi percorsi. 

 

Apro una piccola parentesi scrivendo che un apparato radicale sano e ben sviluppato, permetterà alla pianta di vivere in salute e a lungo, contrastando  le  eventuali patologie fungine e migliorando l'assorbimento dei nutrienti e dell'acqua nella rizosfera.

La rizosfera è la porzione di terreno esplorata dall'apparato radicale della pianta. 

 

Arieggiando con le bucature, miglioreremo ed aumenteremo il drenaggio, garantendo poi, che gli elementi nutritivi che andremo ad inserire successivamente arrivino in profondità.

 

E' quasi sempre possibile eseguire le bucature, in quanto risulta l'operazione meno invasiva confronto ad altre pratiche, escludendo periodi non idonei come terreno ghiacciato, quindi sia nei momenti di crescita, nel pieno periodo vegetativo, che per le microterme sarà in primavera ad autunno, mentre per le macroterme da primavera fino ad estate inoltrata, sia nei periodi intermedi o pre, post-stress, ad esempio dopo un periodo particolarmente piovoso, pre e post inverno.

 

In gergo tecnico anche questa operazione viene catalogata come arieggiatura e si può comunque eseguire, da sola o abbinata ad altre tecniche arieggianti o decompattanti. 

 

Usciti dall'inverno, avremo probabilmente, causa ghiaccio e freddo, un terreno più compatto, cercheremo di utilizzare il forcone per effettuare del fori nel terreno così che, le radici potranno respirare, soprattutto in caso di terreni particolarmente argillosi, compatti e non areati abbastanza, faremo quindi un'azione di forza, dove verranno inserite, tramite forcone una o più fustelle o in verticale facendo attenzione ai tubi dell'impianto di irrigazione, oppure con forcone leggermente inclinato, ne faciliterà l'ingresso e l'estrazione dell'attrezzo.

 

In caso comunque di terreni particolarmente pesanti, vi consiglio di modificare prima possibile, la struttura del suolo con delle carotature ed effetturare in seguito un top dressing. Operazioni tecniche che vedremo in un altro articolo dedicato.

 

COME PROCEDERE AD UNA BUCATURA ALLA RIPRESA VEGETATIVA?

 

Per prima cosa bisogna verificare realmente che la pianta sia in piena attività vegetativa, quindi, dopo il primo o meglio il secondo taglio della stagione andremo ad abbassare l'altezza del nostro tagliaerba, nei tagli successivi, in maniera graduale per non effettuare uno scalping. Meno stress andremo a procurare alla pianta, meglio sarà. Non c'è bisogno di tagliare la pianta sotto al colletto, in un classico mix di festuca e poa,  saranno sufficienti  3 cm di altezza.  

 

Effettueremo quindi, tra un taglio di abbassamento e l'altro, una concimazione con azoto a pronto effetto, ad esempio con del nitrato di calcio o dell'azoto ammoniacale in modo da aver subito pronta la risposta del nostro tappeto erboso. Non esagerate con le quantità, servirà solo per dare alla pianta quello sprint necessario per uscire dalle operazioni.

 

A questo punto una volta abbassato il taglio, e concimato, andremo a segnalare gli irrigatori con bandierine o attrezzi di fortuna momentanei.

Dovremo anche verificare che le tubazioni sotterranee del nostro impianto, siano più profonde della nostra fustella, in caso non lo sappiate, andate adagio ed entrate nel terreno  trasversalmente, in modo da occupare in profondità meno spazio possibile.

 

In teoria il progettista bravo, dovrebbe aver installato le tubazioni a circa 30 cm di profondità, conoscendo ed immaginando appunto, le operazioni che si dovranno svolgere nel futuro.

 

Un'altra parenesi sugli impianti di sub irrigazione. In questo caso, fare operazioni è molto rischioso, anche qui da valutare la profondità dell'impianto sotterraneo. Sono tutti dati che dovremo sapere, quindi chiamate il professionista o l'installatore e fatevi dare tutte le specifiche del caso.

 

Segnalati quindi, gli irrigatori e con il prato all'altezza giusta, procederemo appunto, alle famose bucature del suolo.

Possiamo effettuare le bucature sia camminando in avanti, che indietro, per comodità personale, preferisco la seconda opzione, entrando nel terreno con la forca e spingendo poi con il piede. In fine estraiamo le fustelle e facciamo mezzo passo e alla distanza di circa 10/15 cm ne effettueremo un'altra. Entreremo totalmente  in verticale oppure per facilitarne l'esecuzione con l'attrezzo, inclinato leggermente.

 

Cercheremo di andare diritti e pian piano eseguiremo l'operazione su tutto il tappeto erboso. In caso di compattamento più marcato effettueremo questa operazione nei due sensi, prima avanti e indietro e poi da un lato, esempio da sinistra a destra oppure ridurremo la distanza tra i fori, quindi invece che 10/15 cm passeremo a 7cm. Più fori più aria. 

 

Finita quindi questa operazione potremo effettuare una sabbiatura (top dressing) per inserire materiale leggero ed inerte.

 

Non è obbligatorio sabbiare  una volta terminate le bucature, è possibile non effettuare top dressing se le bucature verranno eseguite ad esempio post inverno o dopo una pioggia, attenderemo quindi operazioni di sfeltratura per applicare sabbia.  Valutiamo sempre il da farsi e il periodo corretto delle operazioni.

 

Possiamo comunque tra le due operazioni o finito il top dressing, inserire i nutrienti che serviranno in profondità. 

Faremo quindi un mix da dare con pompa a spalla a livello radicale, di borlanda vegetale, leonardite, alghe brune.

Inserirei anche dei micro organismi e un buon umettante.

Una volta finita la somministrazione faremo partire l'impianto di irrigazione per un 8/10mm.

 

Sempre Al Verde Team 

 

  

 

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