STENOTAPHRUM SECUNDATUM

Pubblicato il 28 maggio 2023 22:56

Ben ritrovati Amici di Sempre di Al Verde,

 

Con un nuovo articolo, dedicato ad una specie molto presente in Italia, ed anche molto conosciuta ed apprezzata.

Visto che il periodo della semina delle microterme è quasi concluso, dedichiamo questa pagina ad una macroterma, in collaborazione con

Pippo Liberti, che  si sta dedicando alla produzione e vendita di piantine, in alveoli, con particolare attenzione alla qualità del proprio lavoro, essendo, oltre che un grande professionista, un appassionato di tappeti erbosi, come noi. 

 

Stenotaphrum secundatum:

È una specie Macroterma, chiamata volgarmente anche con il nome di Gramignone,  capace di formare un tappeto erboso molto  denso, con una colorazione verde intenso.  Lo STENO (abbreviativo di Stenotaphrum),  si distingue principalmente per la sua lamina fogliare larga e coriacea. 
Tale specie, viene consigliata prevalentemente per aree residenziali, con clima temperato e per chi richiede un livello manutentivo medio basso.
La sua resistenza al calpestio è buona in quanto in grado di colonizzare, attraverso la sua attività stolonifera, aree diradate o danneggiate.

Lo STENO non si semina essendo una pianta sterile,  si effettua direttamente la messa in dimora, tramite piantine, come potete vedere nella foto sottostante.

In seguito,  tramite i suoi STOLONI, colonizzerà gli spazi aperti, per formare un bellissimo tappeto erboso. 

Come funziona la messa a dimora?

 

Una volta preparato il terreno, tramite un semplice piantatoio manuale (foto sottostante),  si mettono a dimora mediamente 12 piante al m2 che saranno sufficienti a coprire l'area. Se invece si vuole velocizzare la copertura si può arrivare anche al doppio.

A destra invece, alveoli di Steno da 60 fori curati.

 

 

Il pregio di questa specie consiste nella  sua capacità di adattarsi egregiamente nelle aree ombreggiate e a suoli poveri, caratteristica molto difficile da trovare, soprattutto nelle macroterme, che di solito prediligono esposizioni esclusivamente soleggiate.

Non teme quindi vicinanze ad alberi, arbusti, classificata perciò la migliore tra tutte le specie.  La sua resistenza alla siccità inoltre, la rende ancor più una soluzione a basso impatto ambientale. Richiede infatti ,durante la stagione calda, circa 10-12 mm ogni 3-5 giorni di acqua ( con importante risparmio idrico ).

 

Sotto l'aspetto nutrizionale sono da offrire concimazioni prevalentemente azotate ogni 30-40 giorni con prestazioni di crescita eccellenti.

Questa cultivar resiste ai climi più caldi, vegetando fino a 40°C. Ottima per regioni con temperature elevate, prati con cani e bambini.

Nei periodi invernali invece, sotto i 10°C inizia l'entrata in dormienza, fino a perdere totalmente la sua colorazione, al raggiungimento dei 0°C donando al tappeto erboso un colore così detto biondo, virando di colore a secondo dell'attività fotosintetica della pianta.
Al di sotto dei -5°C ( se per tempi prolungati ) si rischia la morte della pianta. 

Il taglio, aspetto non meno significativo, va intrapreso ogni 7-10 giorni, con un altezza che può variare tra i 4 e i 5 cm.

Prima dell'entrata in dormienza sarebbe buona cosa alzare l'altezza di taglio ed effettuare in anticipo, verso ottobre, una concimazione prettamente potassica, mentre alla ripresa vegetativa si consiglia, solo all'occorrenza, uno scalping funzionale, ed un' arieggiatura o scarificazione a lame fisse, per favorire la nuova la creazione di nuove piante, tramite stolonizzazione. Pianta  molto resistente a malattie fungine  e per questo usata in tutto il mondo, anche in zone tropicali, per giardini di bassa manutenzione e chiamata St. Augustine grass.

 

Un grazie a voi per la lettura e un grazie  speciale a PIPPO LIBERTI.

Se siete interessati e volete informazioni a riguardo questa fantastica cultivar di ottima qualità :

 

Contatto telefonico : 3462135745 Pippo Liberti

Informazioni ed acquisti Stenotaphrum secundatum 

 

 

 

COME SI PRESENTA IL PRODOTTO:

 

Valutazione: 5 stelle
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Commenti

Maurizio
8 mesi fa

Posso metterla anche a Milano? Sopravviverà all'inverno ?

SEMPRE AL VERDE
8 mesi fa

Buon giorno Maurizio,
purtroppo non possiamo prevedere le temperature nei prossimi inverni. La tendenza è quella di un clima sempre più mite ed inverni meno rigidi, ma non ne abbiamo la certezza. Può contattarci via mail a info@sempre-al-verde.com per discutere della sua situazione, le consiglieremo la cultivar adatta alle proprie esigenze.

antonio cannata
un mese fa

buongiorno sono un giardiniere con partita iva. abito a Grosseto e lavoro vicino al mare con acqua un po salmastra, volevo sapere se anche il vostro gramignore tollera la salinita ( come quello il gramignone che si trova dalle nostre parti ) se possibile vorrei ricevere notizie su costi e spedizione, grazie cordiali saluti