L' AMMENDATURA DEL TOP SOIL

Pubblicato il 13 marzo 2023 17:13

Ben ritrovati Amici del Verde,  

 

Nell'articolo precedente abbiamo visto come si costruisce e modifica un top soil, operazione che richiede molto impegno e fatica.

Fresare, apportare sabbia, scarica, carica, togliere sassi, insomma, ci si fa un bel mazzo. Vogliamo coronare il tutto, con un buon apporto di ammendante?

Ovviamente SI.

 

Ma che cosa è l'ammendatura di un suolo? Che cosa vuol dire ammendare?

 

Se avete letto con attenzione  gli articoli precedenti, avrete sicuramente capito che un top sabbioso è il meglio che un tappeto erboso possa volere come compagno di vita.

Questo, per merito delle caratteristiche chimico fisiche della sabbia, i migliori scambi gassosi, la  miglior  profondità di radicazione della pianta, il miglior drenaggio ecc..

Tutto questo però ha un prezzo. La sabbia è un materiale inorganico e inerte, non trattiene nutrienti e soffre di lisciviazione.

 

Dobbiamo quindi ammendare la sabbia, per modificare a sua volta la struttura generale del nostro TOPSOIL.

E' un operazione fondamentale, in quanto ci permetterà di risparmiare acqua e concime in futuro e ne migliorerà la salute generale della pianta.

 

AMMENDATURA  sta come modifica, migliorativa aggiungo, delle proprietà di un suolo.

IMPORTANTE : con l'ammendatura non si andrà a modificare la struttura chimico fisica della sabbia, si migliorerà nell'insieme il nostro TOPSOIL. 

 

Vi ripropongo di leggere l'articolo che trovate nella sezione  IL CICLO DELL' AZOTO,  sul ciclo dell'azoto, dove tramite la sostanza organica ,tutto il materiale organico, vegetale o animale verrà demolito dai  batteri (che si nutrono di sostanza organica). Questi batteri,  demoliscono le proteine  e verrà  prodotto azoto  ammoniacale, una parte verrà liberata nell'atmosfera, un'altra nel terreno.

 

In fase quindi di preparazione del nostro top soil, aggiungeremo un ammendante organico, in commercio ce ne sono una quantità infinita, ma parleremo per bene della sostanza organica in un artico dedicato, così che possiate  scegliere il prodotto migliore per le vostre esigenze.

 

Impareremo quindi cosa è la sostanza organica, cosa serve, quando e quante volte andrà applicata, come sfruttarne al meglio le potenzialità.

Parleremo nel rapporto C/N, fondamentale per la scelta di un prodotto e dell'utilizzo che se ne intende fare. Quindi la mineralizzazione della sostanza organica.

 

Apriamo comunque una piccola parentesi e vediamo le principali distinzioni dei prodotti commerciali,  completamente organici che in base alla struttura stessa del concime, variano tra:

Derivazione animale : prodotti composti da scarti di derivazione animale, es cornunghia, stallatico. 

Derivazione vegetale : prodotti composti da scarti di derivazione vegetale, es biomassa da micelio, borlanda, cereali

Prodotti misti : prodotti con entrambe le derivazioni.

 

Sugli organici faremo un articolo dedicato, un argomento così importante e vasto, merita una pagina propria. Lo potrete trovare qui CONCIMAZIONI .  

Ho anticipato qualche argomento, tra l'altro legato alla biologia del suolo, visto che mi appassiona molto, spero di riuscire  ad incuriosirvi ulteriormente, ma soprattutto farvi appassionare.

  

Possiamo ammendare solo con la sostanza organica?

 

Potremmo, certamente, ma perché non migliorare ulteriormente? Ricordate che il topsoil, se fatto bene,  lo faremo  una volta sola.

 

Prendiamo un altro ammendante : LA ZEOLITE

 

Vale la pena? Secondo me si, anche per i costi non proibitivi del materiale e anche la facile reperibilità. 

 

Ora vi spiego il motivo.

 

La zeolite è un minerale, una roccia,  funziona come una spugna, quindi trattiene e rilascia acqua e nutrimento, è di derivazione vulcanica e ricca di silicio.

Elemento che entra in prima linea nei processi di respirazione della pianta, quindi regola e  migliora la gestione dell'acqua, aumenta la tolleranza alla salinità, al calpestio e ai danni meccanici sull'apparato epigeo (in botanica, parte della pianta esterna del terreno).

Questa spugna è capace di trattenere in parte l'acqua e il concime per poterlo poi successivamente rilasciare, creando quindi una riserva di elementi non indifferente.

 Può essere usata sia per le piante rizomatose ( anche i rizomi sono riserve per le piante) che per piante non rizomatose, quindi cespitose o anche solo stolonifere. 

A maggior ragione per una pianta che non ha il suo ''contenitore'' sarà bene crearne uno di riserva.

Quindi, prendiamo per esempio una festuca,  che non ha i suoi rizomi, andremo  a creare delle altre riserve, che serviranno nei periodi più difficili dell'anno. 

 

In fine, si consiglia un apporto da 2 a 5kg m2, la quantità da inserire sarà inversamente proporzionale alla quantità di argilla che avremo nel top. Con un substrato 50% sabbia e 50% argilla ad esempio proverei a non inserire subito zeolite e una volta stabilizzato il top potremo valutare l'inserimento tramite carotature nel terreno se necessario.

In un top soil, invece  con 70 o 80% di sabbia partiremo con un apporto intermedio di 2.5/3 kg m2 e valuteremo successivamente cosa fare.

Usiamo una granulometria simile alla sabbia, che avete inserito e non  utilizzare mai la polvere contenuta all'interno dei sacchi. Se rovesciata sul terreno potrebbe impastarsi, buttatela via ed evitate di sbriciolare i granuli.

  

Ricordate che soprattutto nel primo anno di vita, il vostro nuovo substrato, dovrà stabilizzarsi non abbiate fretta e tenete sempre tutto monitorato, poiché avrà bisogno di maggior cure.

Negli anni successivi poi, se faremo tutto in necessario per renderlo fertile, i nostri sforzi saranno ripagati in pieno. L'azoto con il tempo si accumulerà nel suolo e dovremo concimare meno, la sostanza organica ci aiuterà sia in questo, che nella ritenzione idrica, quindi meno acqua. 

 

Sempre Al Verde Team 

 

 

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