SPOON FEEDING

Pubblicato il 2 giugno 2023 alle ore 10:53

Ben ritrovati Amici di Sempre Al Verde,

 

Continuiamo insieme a voi, il viaggio attraverso la nutrizione fogliare, con una tecnica tutta da imparare e conoscere.

Pratica che svolterà la concezione, riguardo la  nutrizione del vostro tappeto erboso. Di cosa sto parlando? 

 

 

SPOON FEEDING 2.0

 

Premessa iniziale:

Tra un po' arriverà il caldo e dovremmo fare la classica concimazione granulare potassica antistress. Concimazione che molte aziende del settore definisco in questo modo.

Il potassio è un elemento essenziale per la vita delle piante e per le attività enzimatiche che compie, interagisce nei meccanismi di apertura e chiusura stomatica ed è importante che entri nella soluzione circolante. E' essenziale quindi, se non si conoscono i valori del proprio substrato, da analisi chimica del proprio terreno, somministrarlo durante l'anno. In generale i substrati argillosi, hanno concentrazioni ben superiori di quelli sabbiosi. In sostanza o facciamo un analisi chimica del suolo, oppure è meglio effettuare comunque, concimazioni con tutti gli elementi.  

Ogni anno, noi di Sempre Al Verde, abbiamo sempre utilizzato da solo o in abbinato alla concimazione granulare, la tecnica dello SPOON FEEDING, per nutrire il tappeto erboso, durante l'estate, con ottimi risultati. Di cosa si tratta?

In sostanza, si  somministrano per via fogliare, piccole quantità di nutrienti (azoto e potassio principalmente) ripetute ogni 7/10 giorni per un massimo di 15 giorni circa.

 

 

Ma quali sono i principali VANTAGGI di questa tecnica, rispetto a quella granulare?

 

- Nutrizione costante del tappeto erboso che si basa essenzialmente sul POCO MA FREQUENTE. Questo invece, non avviene quando si usa solo un classico concime granulare a lenta cessione o a cessione programmata, che ha un range limitato nel tempo. Infatti, se concimassimo solo con il  granulare a lenta cessione ad inizio giugno, probabilmente  già a metà luglio, il suo effetto sarà  diminuito parecchio, lasciando dei deficit nutrizionali.

- Visto lo stato di stress del vostro prato, per via delle alte temperature, solo la concimazione granulare è limitata dal ridotto assorbimento radicale. Per rendere costante la crescita e dare un TONO al vostro prato, torna utile questa tecnica, che permette quindi, di non abbuffare ma di far fare dei piccoli “SPUNTINI” al vostro tappeto erboso. In questo modo, lo si va a stressare molto meno.

- Estetica e colore sempre constanti, con meno ingiallimenti fogliari, perché permette un bilanciamento di tutti gli elementi variandoli a seconda delle esigenze.

- Si possono fare delle correzioni nutritive in corsa, cosa che non avviene con il granulare a lenta cessione. Questo perché, la concimazione fogliare da una risposta molto veloce, per una esigenza imminente del vostro tappeto erboso.

- E’ una tecnica flessibile, dove sono io a decidere cosa dare e cosa non dare al prato e nelle quantità e tempistiche, che decido sempre io.

- Se avete, per esempio, un terreno asfittico, che fa fatica a assumere per via radicale i concimi granulari, ecco che la tecnica dello spoon feeding via fogliare è un grosso aiuto.

- Da soddisfazioni IMMENSE, perché siete voi che comandate il vostro tappeto erboso.

 

 

Quali sono i principali SVANTAGGI di questa tecnica, rispetto a quella granulare?

 

Molti affermano che questa tecnica richiede molto tempo, ma vi assicuro che non è la verità. Fare lo spoon feeding richiede una somministrazione ogni 7/10 giorni (massimo 15) o all’occorrenza, cioè la durata della concimazione fogliare. Rispetto al solo la concimazione granulare, ovviamente dovrete stare di più sul prato. Ma guardate il rovescio della medaglia. La maggior presenza sul prato, aiuta  a vedere e capire, possibili  problematiche in corso, cosa che non avviene se date solo il granulare, visto che fa tutto lui. Oltretutto, le molte aziende, vi suggeriscono sempre di somministrare per via fogliare, durante l’estate,  prodotti  chiamati biostimolanti, che aiutano il tappeto erboso a superare lo stress abiotico. Quindi, se volete dare ogni 10/15 giorni i vari fungistatici (fosfito di potassio, rame + Ferro o zinco e manganese) oppure  alghe, idrolizzati proteici etc, perché non aggiungere nella botte, anche urea e potassio?

Quindi, tutta questa richiesta di tempo in più,  personalmente, non la vedo. 

 

Potrebbe essere pericolosa per la salute del tappeto erboso? (bruciature in primis)

 

Se non si è pratici nella distribuzione uniforme con la pompa a spalla,  diminuiamo i quantitativi, usando scrupolosamente, piccole quantità di azoto, facendo attenzione a pesarne il giusto quantitativo. Con concentrazioni 0.2/.0.3 N , anche se passi nello stesso punto con la pompa a spalla, non succede nulla poiché 0.6 o 0.9 addirittura è una concimazione ritenuta accettabile per via fogliare. Quante volte, invece, vedo delle bruciature da concime granulare, perché è stato distribuito male?

 

Quali sono i macro/micro/meso elementi che dovrei somministrare e da dove derivano?

 

I famosi micro, macro e mesoelementi che trovate scritto sulle etichette dei classici concimi granulari e liquidi non sono altro che principalmente: AZOTO (sotto forma di urea, solfato ammonico o nitrato), POTASSIO ( sotto forma di solfato di potassio o nitrato di potassio), FOSFORO (sotto forma di anidride fosforica o acido ortofosforico) ed infine MAGNESIO e FERRO (sotto forma di solfato o chelato).

Questi elementi, si trovano facilmente in qualsiasi agraria, in formato singolo granulare. Quindi, volendo, io potrei andare a comprare azoto e potassio singolarmente (ma nessuno mi vieta di dare anche del magnesio o ferro in piccolissime quantità), miscelarli insieme nella pompa e darli per via fogliare, ogni 7/10 giorni, durante l'estate (appunto spoon feeding).

 

Cosa comprare all’agraria o on-line?

Principalmente, per il famoso spuntino estivo, UREA, per la parte azotata, poiché maggiormente assimilabile e tollerato a livello epigeo (fogliare) e per la parte potassica, NITRATO DI POTASSIO o SOLFATO DI POTASSIO MAGNESIACO (accertarsi sia quello idrosolubile), o anche il FOSFITO DI POTASSIO, che è un NPK 0-30-20, che funge da induttore di resistenza, ma al contempo rilascia potassio assimilabile dalla pianta.

Questi concimi, sono presenti anche in sacchi da 2 a 5 kg, se qualcuno di voi ha piccole metrature e la durata è di molti anni!

Non esistono marca o nomi particolari, perché sono fertilizzanti utilizzati in agricoltura. Potete andare in qualsiasi agraria (addirittura anche OBI o Leroy Merlin) o anche on-line e chiedere/digitare su Google: UREA e/o Nitrato di potassio o solfato di potassio etc. Se avete grosse metrature, vi suggerisco di prendere i sacchi da 25 Kg e se ne avete la possibilità, prendete UREA a basso contenuto di biureto per evitare ulteriormente rischi di bruciature locali e disseccamenti.

Il nitrato di potassio ha una salinità più bassa, rispetto al solfato, quindi attenzione a non eccedere con le dosi. In compenso il magnesio contenuto vi donerà colore, possiamo quindi alternare le soluzioni per non eccedere con la salinità oppure mediarla con acido fulvico contenuto appunto in molti biostimolanti in commercio.

Volendo, potete comprare anche del solfato d’ammonio, nitrato d’ammonio, nitrato di calcio, nitrato di magnesio, solfato di ferro (meglio quello al 17/18% come titolo), solfato di magnesio, ferro chelato e solfato di potassio magnesiaco (potassio + magnesio).

 

Una volta acquistati, cosa mi serve dopo?

Sicuramente, una pompa a spalla, che presumo ognuno di voi abbia e un bilancino che misuri i gr al mq di concime singolo, che andremo a somministrare.

 

Quanta urea e nitrato/solfato di potassio o fosfito di potassio, posso dare durante l’estate?

 

Facendo bene i calcoli, una media stimata, che possa andar bene, da Milano a Palermo, calcolando le temperature medie stimate dal NORD a SUD durante l’estate può essere:

- 0.25 o 0.5 gr al mq di UREA (in modo tale da dare circa 0.11/0.23 gr al mq di azoto)

- 0.25 o 0.5 gr al mq di NITRATO DI POTASSIO o SOLFATO DI POTASSIO (in modo tale da dare circa 0.18/0.23 gr al mq di potassio. Nel caso del nitrato di potassio, si da anche una piccola quantità di azoto da nitrato.)

- 0.2 o 0.3 gr al mq se parliamo di FOSFITO DI POTASSIO (in modo tale da dare circa 0.04/0.06 gr al mq di potassio, ma al contempo mettiamo in protezione il nostro tappeto erboso dalle eventuali malattie fungine).

Queste quantità possono andar bene per temperature massime comprese tra i 28/32 gradi CIRCA. Io, personalmente, con picchi di temperature di oltre 32/33 gradi, non darei nulla, o al massimo un po’ di azoto organico derivante da alghe e aspettare temperature migliori ( se saltate 1 settimana, non succede nulla, anzi). Insomma più fa caldo e meno gr al mq di UREA sarebbe meglio dare, visto che la pianta è molto in stress e non assorbe al massimo.

In primavera ed in autunno ci si può spingere anche con 1.5/2 gr al mq, ma poi dipende anche dalle esposizione, cultivar, etc.

 

In quanta acqua posso miscelare questi elementi e come posso ottimizzare l’assimilazione dei nutrienti?

Per 100 mq, si va da un minimo di 6 Litri ad un massimo di 10 Litri al mq. Per via fogliare , meglio stare su meno litri d’acqua (5/6 per 100 mq), in modo tale che la goccia d’acqua, non cada nel terreno e resti nella foglia.

Quindi se ho 100 mq di prato, miscelo un minimo di 25 gr ad un massimo di 50 gr di UREA al mq + un minimo di 25 gr ad un massimo di 50 gr di NITRATO o SOLFATO DI POTASSIO o 4/6 gr di FOSFITO DI POTASSIO, in un recipiente, precedentemente riempito con 5/6 litri d’acqua. Scuoto un pochino il recipiente (io utilizzo quelli trasparenti per la benzina), in modo tale da far sciogliere bene i granuli, fino a quando non vedo che sono completamente sciolti (ve ne accorgete, perché non dovete avere un precipitato solido in fondo al recipiente). Travaso il tutto nella pompa a spalla e lo somministro al mio tappeto erboso, per via fogliare. Se volete, per aumentare l’efficacia della concimazione fogliare, prima di aggiungere i concimi nella botte, potete acidificare l’acqua fino ad un valore di circa 5.5, con dell’acido citrico, che trovate in molti negozi o anche on-line e utilizzare delle cartine tornasole, per verificare il valore giusto di pH.

 

A che ora posso darlo e quante volte al mese?

Come sempre e come tutti vi dicono, le migliori somministrazioni fogliari sono o al mattino presto (massimo fino alle 9.00) o al tramonto, evitando quindi le ore più calde, dove la foglia chiude i stomi e assorbe pochissimo. La somministrazione, può essere fatta ogni 7/10 giorni (massimo 15), dai primi caldi fino alla prima settima di settembre CIRCA. Dopodiché, riprendete a fare le classiche concimazioni granulari.

 

Esiste in commercio un prodotto liquido da dare che sia a lenta cessione?

Se non avete molto tempo a disposizione, per applicare questa tecnica, in commercio, ci sono anche dei liquidi 11-0-11 (NPK + Ferro chelato), dove al loro interno, l’azoto è a lenta cessione (metilenurea) e quindi le tempistiche tra una somministrazione e l’altra aumenta notevolmente.

 

La foglia si può bruciare in piena estate, dopo aver dato urea e nitrato di potassio?

Se la date al mattino presto prima delle 9, non c’è possibilità di bruciature fogliari, viste le piccole quantità che andrete a dare. Idem al tramonto. Ovvio, che se lo date verso l’ora di punta, la possibilità c’è di bruciatura ma a quel punto potete darlo e poi dopo 1/2 ore, potete fare una breve irrigazioni di 1 mm per sciacquare la foglia e quello che non sarà stato assorbito a livello fogliare sarà assorbito dalle radici, ma così almeno, evitate eventuali bruciature.

Inoltre, se non siete pratici della concimazione fogliare e siccome è importante somministrare questi concimi liquidi in maniera UNIFORME, è bene acquistare, se volete, un TRACCIANTE COLORATO, che vi indica dove state distribuendo il concime liquido, in modo tale da non passare più volte nello stesso punto, evitando bruciature o picchi di crescita (se passate due volte nello stesso punto, state dando il doppio di azoto!). Il colorante/tracciante, si decolora dopo un paio d’ore.

Come ho già detto, la possibilità di bruciature, esiste anche con i granulari, quindi come sempre, bisogna metterci attenzione e concentrazione, quando si fanno queste concimazioni, che siano fogliari o granulari.

 

Ho dato urea e potassio e dopo 4 ore ha cominciato a piovere, devo rifare il trattamento?

La risposta è No! L’urea e il potassio ci mettono circa 4 ore ad essere assorbiti. Comunque sempre meglio evitare concimazioni fogliari a ridosso di piogge, quindi dare sempre uno sguardo alle previsioni metereologiche.

 

Dopo avere dato questi elementi, dopo quanto posso tagliare il prato?

Consigliato dopo 24/30 ore dal trattamento. La situazione migliore è avere più foglia possibile per il trattamento, in modo tale da assimilare il più possibile la “pappa” e poi tagliare 24/30 ore dopo. Quindi, se si taglia il prato 1 volta a settimana in estate, fare il trattamento tra i due tagli, ove possibile.

 

Cosa posso miscelare insieme all’UREA e NITRATO/SOLFATO DI POTASSIO?

Quello che volete! In genere sconsiglio di miscelare i solfati con il calcio, perché si forma un precipitato solido che andrà ad otturare l’ugello della pompa (gesso).

In estate di solito, vi consiglio di miscelare oltre a quei due composti, alghe antistress da ascophyllum nodosum, fungistatici (zinco e manganese su tutti), idrolizzati proteici e/o amminoacidi in modo tale da aiutare la pianta nel momento di forte stress. Non necessariamente tutti insieme, ma anche alternati.

 

Un esempio pratico potrebbe essere questo: 1 settimana, UREA + FOSFITO DI POTASSIO + Rame/zinco (fungistatico). 2 Settimana, NITRATO/SOLFATO DI POTASSIO + Alghe + zinco/manganese (fungistatico e non solo). 3 Settimana, UREA + biostimolante + FOSFITO DI POTASSIO. 4 Settimana, NITRATO/SOLFATO DI POTASSIO + Alghe + zinco/manganese e così via.

 

Ma ho la foglia bagnata al mattino, per l’umidità, cosa faccio? Viene assorbita lo stesso l’urea?

Per asciugare la foglia, prima del trattamento, potete passare uno scopettone grande (quelli da cantiere), in modo tale da far cadere a terra le gocce di rugiada (tecnica ottima anche per prevenire le malattie fogliari). In aggiunta , molto utile e lo consiglio, un buon prodotto ADESIVANTE. In alternativa e soluzione più comoda, fare i trattamenti alla sera, verso il tramonto.

 

Quando posso preparare la miscela dei fertilizzanti?

La “pappa” la potete preparare, o al momento, o la sera prima, in modo tale da esser sicuri che i fertilizzanti, si sciolgano bene. In genere, se avete difficoltà nello sciogliere i fertilizzanti, potete usare acqua calda, in modo tale da aumentarne la solubilità. Ma non è il caso dell’urea e del nitrato di potassio, che sono molto solubili (30 secondi e si scioglie subito). L’unico fertilizzante che potrebbe dar fastidio è il solfato di potassio (o anche il fosforo), che avendo una solubilità bassa, fa fatica a sciogliersi. Infatti, come ho già accennato, meglio comprare quello idrosolubile (purtroppo l’ho visto solo con sacchi da 25 kg).

 

Posso applicare questa tecnica, anche durante l’arco della stagione o solo in estate?

Potete applicare per via fogliare UREA e tutti i vari fertilizzanti quando volete. E’ esattamente la stessa cosa che fate già, applicando i vari concimi liquidi (e non solo) già noti (urea + ferro, NPK liquidi, alghe, microelementi, induttori di resistenza etc).

 

Quando è UTILE applicare questa tecnica?

La tecnica del poco e spesso (Spoon feeding), può essere applicata quando volete avere un risultato nell’immediato. Facciamo alcuni esempi:

- Volete fare una festa in casa, ma avete il prato non più verde come ad aprile/maggio e volete avere un risultato immediato? Posso dare UREA sciolta in acqua per via fogliare, per esempio, 2/3 giorni prima della festa.

- Se avete una malattia fungina, tipo la ruggine o il filo rosso o anche il dollar spot, che scaturisce principalmente dalla mancanza di azoto, potete dare nitrato di calcio o di potassio granulari localizzati al terreno o urea per via fogliare, evitando quindi, di dare il fungicida.

- L’effetto del granulare che avete dato ai primi di marzo è finito, ma tra un po’ inizia il caldo e dovrei dare il granulare antistress? Potete fare le cosiddette “concimazioni di transizioni” per via fogliare, ripetute settimanalmente, fino ad arrivare alla concimazione granulare pre-estiva.

 

Conclusione:

Vi ricordo inoltre, che queste operazioni, sono le stesse a quelle fatte con i “famosi” concimi liquidi pre-confezionati, che comprate in qualsiasi agraria o online, prodotte dalle tutte le aziende per tappeti erbosi (e non solo). L’unica differenza è che, la pappa, cioè i vari rapporti tra i vari micro/macro/meso elementi, ve li fate voi a vostro piacimento, a seconda delle esigenze del vostro tappeto erboso.

Facendo così avrete un notevole risparmio economico, perché i prodotti già confezionati liquidi, hanno sempre un titolo di azoto ureico molto basso (tra i 10-15% di azoto), mentre se parliamo di urea granulare da sciogliere, siamo ad un titolo azotato del 46%, quindi a parità di azoto da dare al mq, ne dovrò utilizzare molto meno, aumentando quindi notevolmente il risparmio economico.

Questa è una pratica che mi appassiona molto.

Quando mi sono appassionato al mondo del tappeto erboso, è stata la primissima tecnica di concimazione che ho imparato, ancor prima dei granulari.

Per Ultimo aggiungo, di applicare questa tecnica, ed in genere, le concimazioni fogliari, con il tappeto erboso BEN IDRATATO!

Sotto troverete una tabella con i possibili fertilizzanti da poter miscelare. ATTENZIONE, miscelare solo i VERDI con la scritta SI.

 

Grazie per la lettura,

Sempre Al Verde Team 

 

 

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