IL ROBOT DI TAGLIO, COMODO MA.....

Pubblicato il 7 dicembre 2023 alle ore 09:54

Ben ritrovati Amici di Sempre Al Verde,

 

Moltissimi appassionati di tappeto erboso ci hanno chiesto di trattare questo argomento e noi con molto piacere, ne dedichiamo un articolo, chiarendo gli  aspetti fondamentali che sicuramente faranno quantomeno riflettere tramite scelte consapevoli sul suo utilizzo o acquisto.

 

Cos'è un robot tagliaerba ?

 

Il robot tagliaerba è una macchina automatica, dotata di lame che effettuano esclusivamente micro-tagli con una pratica denominata mulching.

Sul mercato oggi c'è davvero l'imbarazzo per quanto riguarda modelli e marche e il più delle volte risulta difficile scegliere e si cade spesso nell'errore di considerare solamente il lato economico..

 

 

 

E' una macchina completamente autonoma, la tecnologia applicata ai robot ha fatto davvero passi da gigante negli ultimi anni. Alcuni modelli sono addirittura dotati di GPS in grado di mappare autonomamente il prato, ostacoli compresi e di tornare alla stazione di carica da soli. Sono dotati di sensori in grado di rilevare pioggia e quindi di interrompere momentaneamente il lavoro, sensori anticollisione per evitare urti o danneggiamenti. 

 

Hanno una base di ricarica, spesso coperta, dove tornare in momenti di riposo, i modelli più avanzati tornano in autonomia prima che la batteria si scarichi, in modo da non rimanere in mezzo al giardino per diverso tempo, con funzione di memoria per riprendere dal punto esatto in cui si è interrotto il taglio. La base va posizionata in piano e senza gradini o in caso, compensarli e addolcirli con un riporto di terreno, in modo da creare un ingresso dedicato.

Il primo robot acquistato dal sottoscritto, parlo ormai di circa una decina di anni fa, era uno dei primi modelli che vendevano senza filo perimetrale, e neanche l'ombra delle caratteristiche indicate sopra.

 

In quelli più comuni deve essere fatto uno scavo largo pochi centimetri e profondo circa 5 (in base al modello), per installare il cavo perimetrale al tappeto erboso, in modo da non far allontanare e delimitare il lavoro della macchina. Scavo che si cerca di fare a ridosso dei cordoli o camminamenti, installati rigorosamente rasoterra in modo da tagliare parte dei bordi, anche se risulta spesso complicato per questioni di spazio o di mancata progettazione iniziale e soprattutto perché le lame, anche per questioni di sicurezza, non arrivano mai a filo scocca del macchinario. E' possibile anche installare il filo in superficie a contatto con il terreno tramite picchetti, scelta che a mio avviso risulta limitante poi nelle operazioni di sfeltratura o pulizia.

Di solito la distanza media è comunque almeno 30/35 centimetri dagli ostacoli esterni, mentre Il filo perimetrale viene collegato direttamente alla stazione di ricarica della macchina seguendo alla perfezione i dati di installazione del produttore. Le aiuole in mezzo al giardino andranno protette installando filo perimetrale attorno, mentre per alberi o piante di grandi dimensioni nessun problema.

La potenza del motore è una qualità fondamentale e determina uno dei fattori di scelta del Robot. In caso di pendenze o forti  anche 30/40°,  andrà valutato a trazione integrale 4x4 come l'ampiezza dell'area.

In un giardino di 1000 m2 o 100m2 saranno sicuramente da scegliere modelli differenti.

 

Dopo questa breve descrizione generale, veniamo alla questione taglio.

 

Il Robot taglia solo in un modo, in maniera rotativa, dotati di lame affilate, che effettuano mulching, tramite micro-tagli di piccolissime porzioni di foglia, questo per merito dell'alta frequenza di taglio. Questo permette in pratica di polverizzare, sminuzzare e lasciare a terra lo ''scarto'.

Il taglio mulching

 

Il mulching è una pratica di taglio che consiste nel tagliare e polverizzare parte della lamina fogliare e ridistribuirla al suolo.

 

Non solo i robot tagliaerba possono avere questa funzione, vi sono molte macchine dedicate alle scopo, dico dedicate poiché non è possibile e non è una pratica corretta, utilizzare un rasaerba di uso comune, togliere il cestello e tagliare mezza foglia. Il macchinario deve essere pensato per questo scopo, avere una campana apposita dove l'erba rimane in sospensione e lame apposite che polverizzano. Molte macchine hanno anche la doppia funzione, sia taglio con raccolta che taglio mulching ed in base alla macchina si avrà più o meno efficienza in quest'ultima pratica.

 

Come potete vedere dalle foto prese on line, le lame per taglio mulching sono molto diverse dalle lame pensate per rasaerba con raccolta, al centro troviamo invece lame per robot di taglio.

 

Il residuo, composto da elementi nutritivi e acqua, non è immediatamente disponibile anche se nel complesso, restituisce una parte di fertilizzazione che si stima dal 10% annuale in su, in base alle necessità della specie.

 

Il mulching è nato negli anni 90 in USA per ridurre il volume dei vegetali di scarto ed il termine mulch sta ad indicare  pacciamatura o un processo di riciclaggio  in questo caso con materiale organico vegetale. La pratica deve essere eseguita correttamente per apportare benefici, in prima cosa come descritto prima, robottino (per la sua frequenza di taglio) o macchina dedicata e pensata allo scopo, stop.

 

Foglia asciutta sicuramente o farà fatica a polverizzare o sminuzzare, al contrario si impasterà e lascerà a terra cumuli di erba, che potranno solo coprire, soffocare e marcire.  Assolutamente consigliata una corretta  frequenza di taglio, in base al mix o alla specie in possesso. Meno foglia si taglia, più la macchina eseguirà bene il lavoro. 

 

E' consigliato aumentare la fertilità al suolo con concimi organici, che stimolano l'attività microbica e di conseguenza la degradazione della sostanza organica e cellulosa delle foglie cadute o detriti organici di piccole dimensioni. 

I batteri lavorano molto bene in condizioni di temperature elevate, sarà preferibile utilizzare la pratica da primavera, dopo il periodo delle fioriture, fino anche in autunno ma solo in condizioni idonee alla pratica. In estate oltre a non raccogliere e smaltire, la pacciamatura può limitare l'evaporazione del suolo, riducendo parzialmente l'apporto idrico. E' sempre consigliato potenziare l'attività microbica, inserendo microrganismi,  batteri e nutrirli per tutto il corso dell'anno. Un substrato performante sarà di aiuto anche a tutti i processi metabolici della pianta. 

 

Le lame svolgono un ruolo fondamentale, devono essere sempre affilate,  per non creare ferite o lacerazioni  che si ripercuotono sulla salute generale del tappeto erboso e per sminuzzare meglio possibile.  

 

La pratica se eseguita correttamente  non produce feltro se il tappeto erboso risulta sempre pulito, poiché la porzione di lamina asportata viene polverizzata finemente, al contrario con l'uso scorretto del mulching si formeranno strati di materiale indecomposto, marciumi e problematiche.

 

In caso si avesse del fogliame sul prato è consigliata una pulizia preventiva, soprattutto se il materiale è molto, non tutte le foglie si polverizzano allo stesso modo, alcune secche e di facile polverizzazione, altre invece risultano più carnose e impastano molto, andrà quindi considerato un doppio passaggio, oppure rimane sempre l'opzione di  aspirazione preventiva. Si considera che per sminuzzare il fogliame con macchine dedicate, l'altezza di taglio risulta essere un dato variabile, più è alto il taglio meglio saranno sminuzzate.   

 

Le foglie secche hanno di solito il rapporto C/N elevato, essendo composte anche  di lignina e cellulosa, la degradazione e biodisponibilità sarà un processo che impiegherà molto tempo. L'accumulo di fogliame rasato con mulching nel tempo, può portare quindi a strati organici che dovranno essere puliti per evitare asfissia o troppo accumulo. Si sa bene che la sostanza organica indecomposta non è alleata del tappeto erboso. La degradazione della cellulosa avviene tramite batteri e funghi tramite un processo dal nome di cellulosolisi dove Attinomiceti e Eumiceti svolgono la loro attività.

 

Il tutto è comunque relativo, dipende dalla quantità e qualità di foglie. In sostanza se poche e secche si mulching, se molte comunque si consiglia aspirazione, raccolta o doppie passate in modalità mulching  o entrambe insieme ma sempre in condizioni di asciutto.

 

Il Taglio non presidiato, controindicazioni.

 

 

Fin qui tutto bello, ma a che prezzo?

 

Il Mulching si sa è comodo, è benefico se fatto bene e con la testa, ma quali sono i limiti di questa pratica?

 

Parlando di robot, il mancato presidio sul prato è un fattore che da una parte vede la comodità di non tagliare, dall'altra il fatto di non vedere, riconoscere nei corretti tempi le problematiche che possono capitare. 

Facciamo l'esempio della classica patologia del tappeto erboso che parte in una zona ombreggiata circoscritta. In caso di taglio presidiato, avendo un minimo di cultura, ci si ferma e si evita di tagliare in quella zona, ci si gira in largo e si agisce di conseguenza, non per forza con anticrittogamico, cosa che non è possibile valutare  in tempo con taglio non presidiato.

Succede quindi che le ruote e le lame del robot si porteranno appresso il patogeno per tutta l'area.

Può sicuramente capitare anche con rasaerba classico di non vedere o di non accorgersi, ma le probabilità sono tutte a favore del robot. 

L'aggravante è inoltre il taglio appena effettuato, una porta aperta che può attirare problematiche. Questa situazione purtroppo, porta  infine ad accorgersi troppo tardi e agire alla disperata quando ormai la situazione è fuori controllo.

 

Il mulching sminuzza, tritura e lascia a terra anche le infestanti da tappeto erboso, come ad esempio la classica poa annua, che va in infiorescenza anche a pochi millimetri di altezza. Vi assicuro che mulching e poa annua insieme sono devastanti e degradano l'effetto estetico del manto erboso in pochissimo tempo. Anche in questo caso il vostro presidio è fondamentale nel contenimento dell'infestante.

 

Abbiamo parlato di poa annua qui  come riconoscerla e controllarla. 

  

La Gestione del tappeto erboso con Robot di taglio, le caratteristiche. 

 

Come si gestisce al meglio un tappeto erboso con robot? 

 

Molti pensano che avere un robot di taglio vuol dire dimenticarsi del giardino. Tanto taglia lui.... 

 

Non c'è cosa più sbagliata.

 

Sopra abbiamo descritto due delle più diffuse problematiche gravi che possono capitare senza un presidio costante.

Mentre con il rasaerba saremo sul posto a visionare e tagliare centimetro per centimetro del nostro prato, il robot effettuerà il taglio al post nostro. Ho scritto effettuerà il taglio, non la gestione per intero.

 

La vostra presenza sarà quindi fondamentale, non taglierete è vero, ma la passeggiata di controllo sul tappeto erboso sarà  obbligatoria.

 

Molti pensano che robot di taglio, uguale tagliare tutti i giorni, non è assolutamente così. Proviamo a farlo uscire ad inizio stagione 2 o 3 volte alla settimana per poi aggiustare il tiro.

In una gestione semplice, eseguiamo sicuramente concimazioni, ma senza esagerare con azoto, mantenendo comunque la pianta nutrita ed evitiamo picchi di crescita o concimi troppo spinti.

 

Il robot di taglio va programmato per uscire al massimo ogni due giorni, quindi uno si e uno no, per dare il tempo alla  foglia di cicatrizzare, operazione importantissima per evitare e limitare l'ingresso di problematiche. 

 

E' buona norma eseguire preventivamente alle problematiche e post taglio, trattamenti cicatrizzanti con ossidi di silicio dove una delle sue funzioni è quella di  inguainare la foglia, alternati a trattamenti con alghe brune. Alcune tipologie di alghe hanno effetto brachizzante. 

 

Il Robot di taglio non basta da solo, in periodi di maggior attività vegetativa, il prato può arrivare a crescere molto ed è consigliabile aiutarlo con rasaerba con raccolta. Capisco che chi opta nell'acquisto di  un robot, ha poco tempo a disposizione ma vuole comunque risultati soddisfacenti.

Per ovviare a questo problema possiamo consigliare regolatori di crescita come Primo MAXX con principio attivo trinexapac-etile, un inibitore delle gibberelline o meglio acido giberellico, il regolatore della crescita dell'apparato epigeo. Il prodotto riduce la crescita verticale, quindi sicuramente meno tagli e non rallenta lo sviluppo dell'apparato ipogeo o dell'accestimento o sviluppo laterale. Andrà in fine trovata la quadra tra i tagli, con prove che si dovranno effettuare sul campo e verificare la crescita effettiva. 

 

Una buona soluzione per effettuare pause di taglio anche con robot che all'acquisto dovrebbe essere calibrato per tagliare  l'area in un giorno o dividere le zone in più parti e non rimanere quindi sempre sul tappeto erboso, anche per evitare crescita prostrata del manto e l'effetto di erba schiacciata soprattutto nelle microterme.

Non è solo un fattore estetico ma anche di salute e si evitano marciumi e ingiallimenti.

 

Altezza di taglio da valutare in base alla specie, su un classico mix festuca poa cerchiamo di prendere un robot con altezza almeno di 6 cm e regolare il robot al massimo dell'altezza. 

 

Le lame del robot devono essere sempre affilate, vanno cambiate spesso, quindi controllare sempre la qualità di taglio del prato. Piuttosto non tagliare che tagliare sfilacciando. Questo è molto importante, con qualsiasi  macchina da taglio anche con raccolta.   

 

Mai tagliare il prato bagnato o umido o con rugiada, mai tagliare le prime ore del mattino, sempre e solo a foglia asciutta. Sconsigliato anche il taglio diurno durante la piena estate, diciamo che verso la metà o tarda mattinata potrebbe essere un buon orario. Se avete zone ombreggiate, programmare il taglio prima nella zona asciutta e successivamente in quella in ombra così da avere più tempo per asciugare.

 

In caso di lunghe piogge è obbligatorio riprendere i tagli tramite tagliaerba con aspirazione, senza effettuare scalping, rispettando sempre la regola del taglio massimo 1/3 di foglia.

 

In caso di patologia, sospendere immediatamente il robot, pulirlo, disinfettarlo e valutare in base alla malattia il da farsi.

 

Non è sufficiente il residuo mulching per fertilizzare il tappeto erboso. Andranno eseguite lo stesso le concimazioni minerali senza esagerare con azoto ma mantenendo nutrito il prato.

 

Effettuare regolare manutenzione alla macchina, l'ideale sarebbe alternare robottino e raccolta, comunque taglierete la metà.

 

Non è possibile avere solamente il robot di taglio in una gestione corretta, va accompagnato ad un rasaerba, possibilmente con raccolta. Vi aiuterà nelle operazioni di raccolta del feltro in caso di arieggiature e nei periodi di fioritura dove l'uso del mulching è sconsigliato per evitare il diffondersi delle infestanti.

 

Eseguire costantemente il controllo delle infestanti sul tappeto erboso, soprattutto non far andare a seme ed eliminare tramite operazioni meccaniche, diserbi e azioni preventive. La qualità estetica così si conserva al meglio e il prato rimarrà in salute. Se avete poco tempo da dedicare e avete l'esposizione giusta è consigliato inserire nel mix, specie autorigeneranti che colonizzano gli spazi aperti.

 

Eseguire comunque pulizia, sfeltrature, bucature, de-compattamento per ristabilire sempre la corretta porosità al suolo ma attenzione al filo perimetrale nelle operazioni, controllare sempre il corretto funzionamento del robot, in molti casi lo verificate a colpo d'occhio tramite il led verde/rosso sulla stazione di ricarica. 

 

Conclusioni 

 

Il robot di taglio è molto comodo ed il mulching benefico SOLO se eseguito correttamente, ma non solleva l'operatore dagli oneri di gestione. La gestione dovrà includere questa tecnica che va pensata ed eseguita sempre nel migliore dei modi. Pianificare le uscite del robot ma presidiare il tappeto erboso costantemente per verificarne la salute.

 

Aspetti positivi 

 

Meno sfalci con raccolta.

Meno viaggi in discarica e meno smaltimento.

Più tempo per noi, soprattutto con vaste aree.

Pratica sostenibile ed ecologica.

Pratica benefica risparmiando parte della fertilizzazione.

 

Aspetti negativi o da tenere in considerazione.

 

Costo della macchina, soprattutto se performante abbastanza elevato è consigliato prendere un robot leggermente sovradimensionato in termini di metratura dell'ara.

Il robot da solo non basta, va accompagnato un rasaerba con raccolta.

Aumento delle spese di gestione per quanto riguarda lame di ricambio.

Scegliere il robot in base alla presenza di un centro assistenza in zona.

E' necessario comunque il presidio umano con particolare attenzione.

Pratica che va eseguita correttamente.

Tenere sempre il prato pulito da piccoli oggetti, che possono intralciare il lavoro del robot.

 

Grazie per la lettura,

 

Sempre Al Verde

 

Valutazione: 5 stelle
6 voti

I CONSIGLI DI SEMPRE AL VERDE

PER LA  GESTIONE DEL VOSTRO TAPPETO ERBOSO, ABBIAMO PENSATO A TUTTO

Aggiungi commento

Commenti

Christian
7 mesi fa

Grazie per questo bellissimo articolo, complimenti davvero.

Andrea
6 mesi fa

Articolo davvero utile.