POA ANNUA / ANNUAL BLUEGRASS

Pubblicato il 11 aprile 2023 13:49

Ben ritrovati Amici di Sempre Al Verde,

 

Argomento già molto conosciuto dagli appassionati e professionisti di questo fantastico mondo, parliamo di poa annua, l'infestante per eccellenza dei tappeti erbosi. Molto odiata per svariati motivi tra cui il suo colore molto chiaro,  che fa contrasto, con il verde scuro o brillante delle cultivar desiderate nel nostro prato.

 

E' una graminacea molto invasiva, poiché per diversi mesi all'anno, andrà in fioritura, cospargendo il nostro tappeto erboso di semi che germineranno, appena ci saranno le condizioni adatte.

 

Sopporta tagli molto bassi e fiorisce anche a pochi millimetri dal suolo, si propaga come la sua cugina pratense, quindi tramite rizomi fino ad invadere intere zolle di prato e colonizza spazi.  Ha un portamento prostrato, con foglie morbide e si riconosce facilmente dalla LIGULA triangolare, corpo di espansione parallelo alla foglia. Le sue spighe sono aperte e cadenti, piene di semi.

 

Anche le foglie possono avere striature orizzontali, tipiche della specie.

 

 

La Ligula :

 

E' la parte triangolare color bianco, argento che si nota, parallelamente alla foglia della pianta.

Da quel corpo vegetale, si possono riconoscere le varie poacee.

La poa pratense infatti avrà una ligula squadrata, mentre nella poa trivialis sarà più pronunciata e arrotolata su sé stessa.

 

Fotografie e immagini  on line.    

La germinazione della poa annua, avviene in linea di massima dall' autunno fino alla primavera. sopporta bene e germina, a temperature basse. 

 

Nei terreni di medio impasto ha una radicazione non molto profonda, di solito qualche centimetro, nei terreni sabbiosi o franchi invece, le radici scendono di più e si allargherà anche con più facilità, tramite la peculiarità dei rizomi.

 

In Italia non esistono diserbi selettivi, quindi nessun tipo di diserbo post emergenza ha efficacia, a parte diserbo totale. Quindi un buon metodo di controllo post emergenza, sarà quello di localizzare il diserbo totale sulla pianta e sulla zolla infestata ed attendere che la pianta secchi. In seguito bisognerà rimuoverla e traseminare la zona vuota.

 

Altro metodo efficace è quello della rimozione manuale dell'intera zolla, facendo attenzione ad estirpare radici e rizomi, quindi con un coltellino si inciderà  il terreno attorno alla pianta e si getterà via il tutto. Togliendo la zolletta avremo più possibilità di aver eliminato anche i semi, in caso fossero caduti attorno alla pianta.

 

La strategia invece di eliminarla, con la pratica dello stress idrico, potrebbe funzionare in parte, ma a qualche condizione o compromesso.

 

Appena la poa annua starà per soccombere a causa dello stress idrico, rilascerà i suoi semi, come atto di riproduzione della specie. E' consigliato valutare il mix con cui è composto il nostro prato e la radicazione delle altre specie presenti. 

 

A questo punto le irrigazioni infrequenti saranno d'obbligo, a meno che non vorremo far germinare di nuovo l'infestante.

 

In caso comunque di primavere o inverni piovosi saremo punto e capo a meno che non faremo uso di antigerminelli, per il controllo in pre emergenza.

 

Usare  antigerminelli non permetterà di traseminare il nostro prato, quindi prima trasemineremo e poi dovremo attendere che la pianta sia adulta per poterlo somministrare. Il principio attivo più usato è il pendimentalin, dopo l'applicazione radicale, verrà creata una sorta di pellicola protettiva sul suolo, che non farà nascere nessun seme. Dopo l'applicazione, qualsiasi lavorazione al suolo comprometterà il suo funzionamento. 

 

La strategia migliore per il controllo rimane quindi l'estirpazione manuale della zolla infestata o diserbo totale localizzato. Fate attenzione a non strappare solo le foglie o gli steli, farete fatica in seguito a riconoscerla e intanto l'infestante prenderà altro spazio. Piuttosto se siete proprio insicuri, lasciate andare in spiga qualche pianta per poterla riconoscere a colpo d'occhio.

 

Nei periodi di fioriture sarà obbligatorio il taglio con raccolta, no a mulching quindi. Durante il taglio è consigliata l' estirpazione manuale delle infestanti a vista d'occhio.  

 

Armatevi quindi di coltellino e pazienza e vedrete che pian piano ve ne libererete. Non lasciate mai una pianta di poa annua a terra, quando la vedete è il miglior momento per estirpare. Pulite bene, anche i camminamenti e le zone limitrofe del vostro prato, solo con un'accurata pulizia  potete  finalmente avere un tappeto erboso omogeneo e pulito.

 

Nella gestione delle macroterme è in uso la pratica del diserbo totale a pianta completamente in dormienza, per eliminare poa annua e tutte le altre infestanti nate in inverno e partire a tappeto pulito prima della ripresa vegetativa.

 

La gestione corretta del nostro tappeto erboso è sempre la chiave del successo. Nutrire in maniera corretta  il nostro tappeto erboso, lo renderà più competitivo contro le infestanti, tenere il prato fitto e ad un'altezza corretta, sarà la soluzione migliore da adottare, per ridurre al minimo la germinazioni di sementi non desiderate.  Anche irrigazioni copiose e con pause temporali, ridurranno drasticamente le nostre ore in ginocchio ad estirpare infestanti.

 

La gestione dell'acqua è fondamentale da tutti i punti di vista, infestanti ma anche malattie del tappeto erboso.

 

Anche la scelta delle sementi è molto importante, poiché bisognerà affidarsi ad aziende specializzate nel settore.

La purezza delle sementi è un dato utile e fondamentale per evitare di seminare noi stessi, quantitativi di poa annua o trivialis incontrollati.

 

Vi ricordo che ogni grammo di poa, contiene circa 4000 semi. 

 

Scegliamo quindi brand conosciuti nel mercato, che mettono attenzione in questo, ci sono aziende che fanno analisi su analisi, per garantirvi lotti più puri possibili, lo abbiamo visto noi, con i nostri occhi in una piacevole visita guidata.  

 

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Grazie per la lettura. 

 

Sempre Al Verde

 

 

 

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Commenti

Donato
10 mesi fa

Ottima spiegazione

Fabio
4 mesi fa

COME LA ODIO QUESTA INFESTANTE, POSSIBILE CHE NON ESISTA UN DISERBANTE APPOSITO?