RHIZOCTONIA SOLANI - BROWN PATCH

Pubblicato il 22 marzo 2023 17:04
LAMINA FOGLIARE - RHIZOCTONIA

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Cerchiamo di  approfondire con questo articolo, una patologia del tappeto erboso, in particolare molto diffusa su tappeti di festuca arundinacea  nel periodo estivo o tardo primaverile. 

 

RHIZOCTONIA SOLANI (patogeno)

MACCHIA BRUNA O BROWN PATCH (malattia) 

 

E' un patogeno della famiglia dei  basidiomiceti con miceli non mobili. Per micelio si intende l'apparato vegetativo del fungo stesso. 

Non produce  mitospore o conidi, quindi non si riproduce per mitosi, generando altri individui, ma più asessualmente come micelio vegetativo, che trova il suo ambiente ideale nel materiale organico indecomposto. Alle giuste condizioni quindi, la sua trasformazione sarà, da organismo che si nutre di sostanze indecomposte a parassita delle piante vegete, generando appunto la classica patologia estiva, la macchia bruna.

Ad ad occhio nudo si riconosce da macchie irregolari sulla lamina fogliare di color paglierino, con contorno visibilmente marrone scuro e giallognolo . Macchie che possono assumere varie forme e dimensioni sulla foglia. (vedi foto)

Se guardassimo invece il nostro tappeto erboso dall'alto,  potremmo notare inizialmente,  macchie circolari più o meno grandi, che possono espandersi  di circa  30/50 cm, che nel corso della patologia, se non bloccata, si uniranno e formeranno a loro volta, macchie ancora più grandi, con forme irregolari di color marrone. Da qui anche il nome di macchia bruna o brown patch.

La chiave per riconoscere il patogeno, nel suo stadio iniziale, è la presenza di chiazze fogliari leggermente allungate e di color giallo oro, con bordi scuri, che partono quasi sempre da un lato della foglia con successiva presenza di punte assottigliate bianche. 

Sono comunque indicatori  di attacco patologico in corso. Se siete quindi alle prime armi e ancora non avete l'occhio, leggete questo articolo:

 Eccolo :  INGIALLIMENTO ; CARENZA IDRICA O MALATTIA?

 

 

Rhizoctonia solani

Si presenta con temperature notturne sopra i 20 ° e con presenza di umidità e rugiada persistente.

La malattia può essere favorita da eccessive concimazioni azotate a ridosso del periodo estivo, soprattutto con azoto a pronto effetto e con pianta mal nutrita, una carenza di azoto infatti ne rallenterà il recupero ma a sua volta un eccesso favorirà la virulenza. L'azoto, soprattutto su festuca arundinacea va dosato nelle giuste quantità, una tecnica che potete usare e che sicuramente porta a grandi risultati, è lo spoon feeding, che  potete trovare qui : SPOON FEEDING 

 

 

Quali possono essere le cause scatenanti?

 

Scalping : Il taglio è importante, ricordiamoci di non tagliare mai la foglia più di 1/3 della sua altezza. Un taglio netto, asportando più del 30% dell'altezza della foglia, viene chiamato scalping e risulta molto stressante per la pianta. Una pianta stressata, sarà più soggetta a patologie, rispetto una pianta in salute. Quest'ultima sarà più in forze per affrontare lo stress della patologia che risulterà meno virulenta.

 

Tagli eccessivamente bassi : ogni cultivar richiede, altezze  di taglio differenti, come un loietto e una poa possono essere rasati a 3cm, una festuca arundinacea preferisce tagli minimo di circa 5cm. In periodi di maggior stress della pianta, come in estate ad esempio, sarà bene comunque, aumentare l'altezza di taglio di 1 o 2 cm. Oltretutto se tagliamo basso il nostro tappeto erboso, le ife fungine si propagheranno tra la foglia ammalata e quella sana, quindi se la distanza tra le foglie è minore, le patologie si propagheranno con più velocità.

Anche la frequenza di taglio è importante, non dobbiamo lasciare crescere troppo, piuttosto un taglio in più con lama sempre ben affilata, mai strappare. Il taglio è una ferita e deve cicatrizzare più velocemente possibile. Un taglio strappato quindi, cicatrizzerà in un tempo maggiore e la possibilità di ingresso delle patologie aumenterà esponenzialmente.

In caso remoto che vi foste accorti tardi degli strappi sulle foglie, usate immediatamente un cicatrizzante come alghe brune, ossidi di silicio o zeolite micronizzata.  

 

Irrigazioni serali: una cosa da non fare mai, soprattutto  nel periodo estivo è l'irrigazione serale;  La foglia rimane umida tutta notta e si creano così le condizioni ideali per la proliferazione della patologia. Si irriga solo e sempre al mattino presto, senza se e senza ma. 

Non avete irrigazione automatica? Prendete una centralina ed un irrigatore esterno piuttosto, impostate l'irrigazione prima dell'alba con il vantaggio di eliminare anche la rugiada mattutina.

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Vi permetteranno di irrigare con un minimo di senso, invece che usare il tubo,  al mattino con un investimento minimo.

 

Scarso drenaggio: Abbiamo toccato l'argomento in questa pagina COME COSTRUIRE UN TOP SOIL .  Un top soil  leggero e drenante aiuta a contrastare le malattie fungine, poiché minimizza l'eventuale ristagno idrico, deleterio per il nostro tappeto erboso. 

In caso quindi abbiate un top soil duro, compatto, dovete assolutamente procedere a bucature, per favorire il rapporto corretto di macro e microporosità al suolo.  In parallelo sarà d'obbligo l'uso di umettanti surfattanti al suolo, abbinati a sostanza organica.  

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Scarsa areazione: Il vento e l'aria asciugano l'umidità sul il prato  sfavorendo la proliferazione delle patologie. Al contrario, un  tappeto erboso, molto chiuso, con presenza di mura alte e siepi fitte non faranno passare vento e aria, aumentando così, la diffusione di patologie.

 

Eccesso di feltro : Anche il feltro è una delle cause scatenanti della Rhizoctonia. E' importante  fare in primavera una valutazione se rimuovere o meno il feltro in eccesso(ove presente), o anche semplicemente eliminare più possibile le foglie basali più vecchie e sollevare gli eventuali strati superficiali di residui vegetali indecomposti, formatosi durante l'inverno. Procedere in autunno con la stessa tecnica, soprattutto se avete subito un attacco estivo con arieggiatore a molle elettrico o manuale a lame.

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Alcuni hanno la possibilità del cambio cartuccia, lame o molle e della regolazione dell'altezza o profondità di lavoro. E' un attrezzo fondamentale per la rimozione del feltro.

Qui  invece un esempio di manuale:  https://amzn.to/3PGbY2s   classico a lame fisse per piccole aree fino a 30/50 m2.

 

Sress Idrico ed eccesso idrico : L'acqua è importantissima, e dobbiamo tassativamente essere capaci di dosarla al meglio.

Non basta bagnare il prato,  l'acqua va dosata con i giusti litri al m2  o mm. Ne abbiamo ampiamente parlato in questo articolo : L'IRRIGAZIONE DEL TAPPETO ERBOSO

Se ancora irrigate e pensate in minuti, vi invito a leggere questo interessante articolo, che vi spiega come calcolare i millimetri di acqua.

E' molto importante per la salute del tappeto erboso.

 

Cosa dobbiamo considerare?

 

La capacità di recupero della pianta post patologia è un fattore molto importante da tenere in considerazione, come scritto prima non bisogna esagerare con l'azoto a ridosso dell'estate ma la pianta ed il terreno vanno nutriti in maniera costante,  in modo da maggiorare la capacità di recupero post avversità, ridurre l'incidenza di patologie, quindi la pianta avrà più energia per combattere, produrre fitoalessine  e proteggersi.

Valutiamo in caso di presenza  il micelio alla mattina, color bianco/grigio non molto denso. Valutiamo anche la simil presenza di ragnatele che potrebbero essere miceli, anche se in caso di Rhizoctonia la presenza è molto rara.

 

In caso di comparsa della patologia:

 

Cerchiamo di bloccare la malattia con un trattamento anticrittogamico, trattando tutto il tappeto erboso, rispettando scrupolosamente i dosaggi da etichetta se la situazione diventa eccessivamente grave o se le macchie. 

 

Applichiamo pratiche agronomiche corrette:

 

Cerchiamo di aumentare l'altezza di taglio e mantenere una circolazione d'aria adeguata.

In caso di attacco non somministriamo azoto a pronto effetto ma agiamo con la pratica dello spoon feeding e una buona concimazione organica.

Affilare la lama del tagliaerba e cicatrizziamo la lamina fogliare al taglio con alghe brune o ossidi di silicio, piuttosto che polvere di roccia/zeolite

trovate qui un esempio di polvere di roccia: https://amzn.to/3JFqnYV 

Possibilmente disinfettiamo sempre il tagliaerba, ruote, lama e scarpe, tutte le parti di contatto con il patogeno.

Tagliamo prima le zone non colpite e successivamente quelle malate. 

Eliminiamo la rugiada presente al mattino con una brevissima irrigazione. Tecnica chiamata Syringing mattutino. LA RUGIADA

Non irrighiamo mai per nessuna ragione la sera, solo la mattina e non tutti i giorni ma all'occorrenza in base alla necessità della pianta

 

Attiviamoci possibilmente  in prevenzione, con gli alleati biologici che abbiamo a disposizione come B. subtilis, B. amyloliquefaciens e B. velezensis, che promuovono lo sviluppo della pianta e batteri PGPR  e tutti i metodi naturali di biostimolazione della pianta, possibilmente lasciando la chimica, proprio come extrema ratio.

 

 

Cultivar coinvolte e con danno  maggiore:

 

Festuca *****

Loietto ****

poa pratensis *

Cynodon *

Zoysia *

 

Possiamo trattare,  in caso avessimo il patentino abilitante, con un Fungicida registrato.

I Principi attivi da utilizzare sono in ordine di efficacia :

 

Tolcofos Methyl  *****

Azoxystrobin **** 

Tebucozanolo ***

 

 

 

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Sempre Al Verde Team

 

 

  

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